Face- book

Lega Nord Rho
(iscriviti)
~.~
Face- book

M.G.P.
Giovani
RHO


(iscriviti)
~.~

La nostra Sezione

Rassegna stampa:
i giornali che parlano di noi
Dillo alla Lega (scrivici via e-mail)
Il nostro canale video su YouTube: 100 bei video da vedere!
Le foto della sezione su FLICKR !
Foto eventi e manifestazioni
~.~

Problemi da risolvere: PD e PDL

No speculazioni edilizie!
Problema alluvioni
La nostra battaglia contro il campo nomadi
Le ronde cittadine contro l'illegalità
Dai una mano anche tu!
Fiaccolata per la sicurezza
Emergenza Criminalità
Problema graffiti
"Lega la Notizia"
La Padania è sotto attacco
Problema CINA
NO Turchia in Europa
Sinistra violenta
UNIONE - se li conosci li eviti
~.~

Cultura e storia di Rho

Foto storiche
Lo stemma del comune
Il Palio di Rho
Luoghi da visitare
Agricoltura
Quiz
Ricorrenze
Poesie
Dialetto
Meteo di Rho
~.~

Conosci la Lombardia

Indice Lombardia
Cucina lombarda
Parchi lombardi
Castelli lombardi
Toponimi lombardi
~.~

Storia e tradizione

Wikipedia Lumbarda
Storia della nostra zona
La vus de l'Insübria
La canzon milanesa
Corso di milanese on-line
Bandiere dei popoli
Radici Cristiane
Oroscopo Celtico
Links
~.~

Humour e Attualità

Barzellette
Manifesti elettorali
~.~

Download

Voci dialettali TOMTOM
Documenti utili
Audio e Filmati
Sfondi per il cellulare
~.~
~.~
~.~
~.~

QR-Code LegaNordRho

 
Lega Nord sez. Rho - Sinistra Violenta

L'incoerenza del centro sociale "sos fornace" sulla cementificazione: prima complici, ora critici.

dov'era la fornace quando la sinistra faceva costruire i supermercati?

La città di Rho è tutta un pullulare di NUOVE COSTRUZIONI e palazzi che stanno sorgendo grazie al PIANO REGOLATORE DELLA SINISTRA, tuttora vigente, che ha anche aperto tanti nuovi supermercati a Rho. Ma dato che era dalla loro parte, non dicevano niente. E gli affari delle coop a Rho? Dov'era la Fornace quando la Pessina affidava appalti trentennali per i cimiteri e i rifiuti alle coop rosse? Questi sono uguali a tutti gli altri... che schifo.
Sono lì ad aspettare che ritornino i CAPITALISTI DI SINISTRA per vendere il silenzio in cambio di qualche piccolo vantaggio da loro. BUUUUUUU


tutti i palazzi costruiti fino ad oggi (2010) seguono il piano regolatore fatto dalla sinistra (Cavicchioli, PD, 1997)
 
Come si può notare questi alternano temi sociali anche condivisibili (non svendete il territorio) a frasi farneticanti che non stanno nè in cielo nè in terra (Quello che ci siamo presi è solo una piccola parte di quello che ci spetta). Sembra proprio una delle frasi delle SS.

Gruppo Consiliare Lega Nord Rho sulle intimidazioni del centro sociale

Da mesi il centro sociale Fornace maschera con finte “battaglie politiche” (PGT, ALFA, EXPO) l’attività illegale che avviene all’interno della sede da loro occupata.

Cercano di spostare l’attenzione per coprire le loro “Porcherie” : Vendita illegale di bevande in totale “esenzione fiscale”, non rispetto delle norme igieniche nella somministrazione di generi alimentari, disturbo della quiete pubblica oltre ad occupazione abusiva di immobile, danneggiamento e imbrattamento del patrimonio comunale.

Queste persone che dicono di difendere il territorio, difendono solo i loro “sporchi” interessi. Non si preoccupano dei cittadini per bene che abitano vicino alla sede da loro occupata, che non riescono più a dormire di notte e che sono addirittura impossibilitati a vendere le loro abitazione perché non riescono a trovare acquirenti.. visto i “vicini scomodi”.

L’Irruzione in Comune del centro sociale Fornace di Martedì sera , per l’ennesima volta ha interrotto “Questa volta con la violenza” una regolare seduta di consiglio. Si è arrivati ad insultare in consiglio il Sindaco, il consigliere Cecchetti e altri Consiglieri. Su i muri del quartiere S.Martino da alcune settimane sono apparse frasi minacciose soprattutto nei confronti del consigliere Cecchetti. Sulla pagina di facebook di Sos Fornace si legge: “I mandanti dell'assassinio sono il Sindaco ciellino Roberto Zucchetti e il leghista Fabrizio Cecchetti. Colpevoli insieme a loro tutta la giunta rhodense (a partire dall'assessore alle politiche sociali Carolina Pellegrini -Cielle- fino ai buzzurri consiglieri Caruso e Valneri). FUORI I RAZZISTI DALLE NOSTRE CITTA'!” “Il consiglio non si è fermato a riflettere sul fatto che la dignità di cittadini in carne ed ossa e di un popolo viene calpestata. Ha preferito discutere, dopo che abbiamo abbandonato l'aula, della violenza della nostra azione, in quanto entrando in Comune avremmo inavvertitamente danneggiato una porta” …

”inavvertitamente danneggiato una porta” (????) Chi era presente ha visto come questi “bravi ragazzi” (La maggior parte nemmeno residente a Rho) hanno distrutto la porta del comune che le forze dell’ordine e gli impiegati del comune avevo chiuso, come hanno travolto un impiegato comunale per raggiungere l’aula consigliare, con quale gentilezza hanno acceso fumogeni all’interno del palazzo comunale.

A questo diciamo Basta. Chiediamo che queste persone ben identificabile vengano denunciate, che paghino i danni arrecati al palazzo comunale e che la sede di Via san Martino venga sgomberata. La Lega Nord ritiene assurda la proposta del Pd di trovare un dialogo e un accordo con queste persone. La Lega Nord ritiene vergognoso che nessun consigliere di centro sinistra abbia espresso solidarietà al sindaco e al consigliere Cecchetti. La Lega Nord chiede pertanto che la Fornace “venga spenta”.. che questi lazzaroni vengano allontanati da Rho…

Gruppo Consiliare Lega Nord Rho

Fornace, ora basta

(da "Settegiorni" del 02/07/2010)

Cecchetti: le intimidazioni non ci spaventano - Valneri: denuncia, e ora paghino i danni

(da "Settegiorni" del 02/07/2010)

Condanne al blitz di fornace: sgombero vicino

(da "La Prealpina" del 01/07/2010)

Sacchi neri contro lo sgombero dei ROM

(del 01/07/2010)

La Fornace fa "morire" un vivo

(da "Settegiorni" del 09/07/2010)

Cecchetti: si sono davvero superati

(da "Settegiorni" del 09/07/2010)

Sinistra Violenta

Per non dimenticare: l'anima violenta della sinistra

 

Sabato 11 marzo 2006: I centri sociali incendiano Milano

Guerriglia in piazza: mezzogiorno di fuoco a Porta Venezia. Devastato corso Buenos Aires Auto bruciate, negozi distrutti. Esplode una bomba carta. Bilancio di 9 feriti e 45 fermati

MILANO — Fiamme, fumo, esplosioni, violenza a Porta Venezia. Il centro di Milano ieri è stato teatro di incidenti che sembravano appartenere ad anni ormai lontani: 200-300 giovani dell'ala più dura dei centri sociali, forse black-block e certamente dell'area ultra-antagonista, hanno messo a ferro e fuoco (non è una metafora) il centralissimo corso Buenos Aires per contestare, con un «corteo-presidio» non autorizzato in mattinata, la manifestazione programmata nel pomeriggio dal Movimento Sociale-Fiamma Tricolore di Luca Romagnoli (finita con un collettivo saluto romano ma senza ulteriori tensioni). E in serata un’auto della polizia ferroviaria è stata data alle fiamme alla stazione della Bovisa. È stato un vero mezzogiorno di fuoco a Porta Venezia. Quasi due ore di guerriglia urbana hanno devastato la lunga strada commerciale, una vetrina dietro l'altra, la più affollata di Milano giorno e notte, soprattutto il sabato. A farne le spese sono stati auto, moto, edicole, fioriere, negozi e perfino palazzi. Solo l'intervento di polizia e carabinieri, peraltro reso difficile dalle tecniche di vera guerriglia usate dai manifestanti, ha consentito che il corteo non sfociasse in tragedia. Ma quando una bomba carta, caricata a chiodi e bulloni, è stata vista esplodere all'angolo con viale Regina Giovanna e viale Tunisia, per un soffio sono non ci sono state conseguenze serie alle persone vicine. I feriti sono in tutto nove, fra poliziotti e carabinieri: contusioni, choc acustici, ma nessuna grave conseguenza. Sono 45 i fermati. Poteva andare peggio, anche perchè alcune ferite sono state provocate da bengala di segnalazione sparati dai dimostranti dalla distanza di un centinaio di metri. «Corso Buenos Aires sembrava Beirut», come ha testimoniato un commerciante. Tutto è cominciato poco prima delle 12, quando gli autonomi si sono raccolti all'altezza di piazza Lima, a metà di corso Buenos Aires. Secondo quanto riferito dalle forze dell'ordine, sarebbero usciti da tre centri sociali — l'Orso, il Vittoria e il Transiti — ma a quanto pare (ed è una testimonianza raccolta anche fra alcuni dei dimostranti) non tutti erano ben consci della programmata guerriglia. Infatti, già subito prima prima e anche subito dopo il verificarsi degli incidenti, una parte dei dimostranti (soprattutto quelli del Vittoria) ha lasciato la piazza quando ha visto che la situazione degenerava. Gli altri, i duri, hanno dato il via alla violenza. Caschi o passamontagna scuri sulla testa, bastoni o spranghe in mano, hanno spaccato da subito vetrine, fioriere in cemento (per farne pietre da lanciare), bidoni della spazzatura. Hanno aggredito la pattuglia di una «gazzella» dei carabinieri, danneggiando la macchina, quindi hanno usato una strategia precisa: giunti a 30 metri da Porta Venezia hanno appiccato il fuoco a una catasta di materiale vario probabilmente cosparso di gasolio: ne sono scaturite altissime volute di fumo che hanno loro consentito di lanciare, non visti, bottiglie molotov e dare alle fiamme diverse auto (quattro sono state carbonizzate, altre sono state danneggiate), una moto, un'edicola. Una prima volta l'incendio ha rischiato di estendersi dall'edicola a un vecchio e caratteristico palazzo che ospita la farmacia all'inizio del corso (l'edificio è stato evacuato), mentre un punto elettorale di An, allestito dall'assessore Bruno Bozzetti in un negozio al numero civico 8, è stato incendiato. E qui si è temuto il peggio, il rogo si è esteso ai piani superiori e al vicino negozio Singer, ma il pronto intervento dei pompieri lo ha contenuto. Anche qui lo stabile è stato sgomberato e la facciata si è ampiamente annerita. Rallentati dalle operazioni di soccorso e dalle auto incendiate che potevano esplodere, gli uomini delle forze dell'ordine, con le maschere antigas, hanno sgomberato l'intera area a protezione dei passanti: si sono visti bambini piangere, persone sotto choc, gente in fuga un pò dappertutto. Dopo aver sparato una salva di lacrimogeni, polizia e carabinieri hanno caricato i manifestanti, e fermato diversi giovani. E qui è successo un episodio nato dalla rabbia popolare: 5-6 antagonisti, bloccati alla spicciolata, sono stati sottratti a un linciaggio da parte di persone che assistevano agli scontri. Al grido di «ammazzateli, lasciateli a noi, per comprare case e auto dobbiamo fare sacrifici di anni», una trentina di cittadini hanno preso letteralmente a calci e pugni gli autonomi, salvati con difficoltà dalle forze dell'ordine e subito allontanati sui furgoni. In corso Buenos Aires, uno scenario da «day after». Colpiti soprattutto i commercianti, che hanno già programmato per giovedì sera una fiaccolata contro la violenza.



Un attivista dei centri sociali arrestato dalle forze dell'ordine mentre stava cercando di assaltare un ristorante pieno di donne e bambini. Satana si è impossessato della sua mente, guardatelo!


Chissà se tra le persone che stavano mangiando tranquillamente nel ristorante e che si sono viste aggredire da questa banda di sciamannati, ce n'è qualcuna che vota per Romano Prodi, alleato dei partiti che appoggiano i Centri Sociali ?

Dicono di protestare contro una manifestazione della Fiamma Tricolore, ma si comportano molto peggio di loro. Ha ragione Berlusconi quando dice che la loro ideologia porta al rovesciamento della verità.  



~ ~ ~ EPILOGO ~ ~ ~

Scontri Milano: confermate condanne
Dalla I Sezione penale della Cassazione
ROMA, 27 NOV - Confermate le condanne a quattro anni di reclusione per i 16 giovani imputati per gli scontri avvenuti nel marzo 2006 a Milano.I fatti avvennero nell'ambito di una manifestazione antifascista non autorizzata per protestare contro un raduno della formazione Fiamma Tricolore.La I Sezione penale della Cassazione ha infatti respinto i ricorsi degli imputati,nonostante il pg Montagna avesse chiesto l'annullamento con rinvio della sentenza emessa nel 2007 dalla Corte d'appello di Milano.

Regione Lombardia

www.fabriziocecchetti.com
Presidente Commissione Bilancio
Il nostro consigliere regionale Fabrizio Cecchetti
L'attività di Fabrizio Cecchetti in Regione Lombardia
~.~
~.~
~.~
~.~

Radici Cristiane


Lettera di Bossi

in cui spiega il suo concetto di famiglia cristiana
discesa di Cristo al Limbo - Andrea da Firenze (1365)
"El Vangel per el dì d'incoeu" - Episodi del Vangelo in milanese

Informazioni utili

Occhio ai simboli usati dai ladri per marcare le nostre case!
clicca per scaricare la lista dei simboli usati da ladri e zingari
~.~

Politica nazionale

Le vittorie della Lega
Federalismo fiscale
Secessione e federalismo
Statuto
50 motivi
Lega Nord
Lega Prov. del Ticino
Movimento Giovani Padani
Forum M.G.P.
Parlamento del Nord
~.~
~.~
Alberto da Giussano
~.~
~.~

La nostra Newsletter



15/4/2008 Stabilito il record di visite giornaliere: 643 !