*** NEWSLETTER LEGA NORD RHO - ed. 20 Giugno 2006 ***

 
LA CATALUNYA HA DETTO SI': FACCIAMOLO ANCHE NOI !

La Catalunya ha detto sì. La sua identità e la sua autonomia saranno sancite da un nuovo statuto che il governo socialista di José Luis Zapatero ha già riconosciuto. Mentre da noi, gli zapateriani (o pseudo tali) si abbracciano a Oscar Luigi Scalfaro a Ciampi, ad Andreotti, in Spagna l’originale scommette gran parte della propria rielezione sulle autonomie.
Si parla di nazione catalana, si dà grande risalto alle tradizioni, alla cultura e alla lingua, si passa la gestione degli aeroporti e dei porti alla competenza di Barcellona.
Sulle infrastrutture, è pronto un impegno economico pari a 3 miliardi di euro per un’ulteriore
modernizzazione.
Ma soprattutto c’è un grande impegno fiscale: il governo centrale cederà il 50 per cento delle imposte sul reddito e l’Iva al parlamento catalano (contro il 35% di oggi).
Ma non solo, nel giro di due anni la Catalunya avrà una sua propria agenzia tributaria, con la partnership del governo centrale.
Provate a pensare cosa sarebbe la Lombardia, il Piemonte, il Veneto, l’Emilia, le Puglie, la Campania con una responsabilità diretta del proprio gettito fiscale.
Pensate alla grande sfida, in termini di crescita, che si avrebbe.
Ebbene, ieri, in Spagna - nella Spagna di Zapatero - è successo questo.
Qui, invece, la sinistra blatera, fa campagna elettorale contro una riforma che a loro dire “spacca” il Paese; in terra iberica la sinistra tratta con gli autonomisti, aprendo alle loro istanze.
Qui, hanno paura della democratica Padania.
Di là, aprono i tavoli politici addirittura con i terroristi dell’Eta.
Qui, la sinistra blatera che la devoluzione lascerebbe indietro le regioni più povere e in Spagna Zapatero vuole che la Catalunya (regione che fa da sola il 20 per cento del Pil nazionale) voli sempre di più.
Qui si vuole il Sud ancorato all’assistenzialismo. Là, lo vogliono libero di correre e di svilupparsi.
Bravo Zapatero!, che ha capito la lezione più semplice del federalismo: più si lasciano libere di volare le economie regionali e più volano tutti.
Paese plurale, è il motto del giovane premier socialista.
Non è un caso se la Galizia voglia bissare presto l’Etatut di Barcellona.
E lo stesso vogliono fare i Paesi Baschi, che tra un mese apriranno le delicate trattative tra governo centrale e Herri Batasuna.
Vale la pena di ricordare ancora una volta quanto cresca la Spagna?
Il ringiovanimento della sua classe dirigente?

Domenica e lunedì, si vota per cambiare.
Si vota per il federalismo, per avere uno Stato centrale meno burocratizzato e meno pesante.
Si vota per avere un premier forte e in grado di dare le risposte che l’elettore richiede.
Si vota per il cambiamento.
Abbiamo una grande occasione per crescere. Non sprechiamola!!

Vi forniamo un po' di materiale informativo, che potete magari girare anche ai vostri conoscenti, quanto più potete meglio è. Inoltrate questo messaggio via e-mail per far circolare le idee.


Notte di Pontida in Festa - Sabato 1 Luglio
 
Anche quest'anno è stata organizzata la Pontida Night, la Pontida dei Giovani, per sabato 1 luglio. Vi allego il volantino/manifesto da diffondere; ci saranno numerosi tornei sportivi a partire dal primo pomeriggio, concerti, giochi, l'immancabile falò e il punto bar MGP che sarà aperto dalle 18 fino a notte inoltrata! Ulteriori informazioni dopo il 26.

 

 

I militanti della Lega Nord Sez. Rho
www.leganordrho.it

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